La storia

 

 

 

 

 

Il nome "Gerberto"

Il Coro prende il nome da Gerberto di Aurillac che fu abate del monastero di S. Colombano a Bobbio intorno all’anno mille e divenne successivamente Papa con il nome di Silvestro II.
Studioso di astronomia, matematica e filosofia ma anche di musica, Gerberto fu l’inventore, fra le altre cose, anche dell’organo a vapore.
Per questo motivo Don Michele Tosi, fondatore del coro nell'anno 1967, volle onorare questo personaggio chiamando il coro Gerberto. Vedi articoli su Don Tosi da "la Fondazione" e "La voce dell'Aveto"

La nascita del coro

Era consuetudine, per la festa di San Colombano del 23 novembre, che venisse a Bobbio un coro per cantare in tale occasione. Purtroppo nel 1967 ci fu un problema con il coro che doveva presentarsi in quell'anno. Allora il vescovo convocò con urgenza Don Michele Tosi incaricandolo di costituire il più in fretta possibile un coro a Bobbio. Così fu che Don Tosi chiamò un gruppo di volonterosi appassionati di canto e dette origine al coro "Gerberto". La prima esibizione pubblica del coro fu proprio il 23 novembre 1967 in occasione della festa del Patrono. Al gruppo iniziale si unirono pian piano altri coristi animati dal desiderio di imparare i canti degli Alpini chiedendo a Don Tosi di insegnarglieli. Il coro a quei tempi si esibiva nella formazione "coro misto" maschile e femminile durante le sante messe, e in formazione corale maschile a 4 voci nelle altre occasioni.

Il primo disco

Nel 1973 il coro Gerberto incide il suo primo LP dal titolo "Salve, o mia montagna", che darà poi il nome alla rassegna corale omonima. Fanno parte di questo LP i brani "Salve o mia montagna", "Ricordando Bobbio" e "Statale 45" composti e armonizzati dallo stesso maestro Don Michele Tosi e dedicati a Bobbio e alla nostra valle.

Don Michele Tosi ha collaborato anche alla composizione del brano "O bei mont du me pais" che fa parte ancora oggi del repertorio del coro e rappresenta un vero e proprio inno a Bobbio e alle sue montagne.

Lo scioglimento del coro

Don Michele Tosi morì nell'ospedale di Bobbio il 10 luglio 1996 ma il coro si era già sciolto da tempo causa i problemi di salute del maestro.
Dopo lo scioglimento del coro, i coristi più appassionati non si arresero dando vita ad un gruppo folkloristico denominato "I GERBERTI" continuando a cantare in formazione coro d'osteria. Seguendo questo link troverete una locandina di quel periodo.

 

La ricostituzione del "nuovo coro"

Nel Novembre del 1998 si ricostituisce, dopo un periodo di inattività, il coro Gerberto di Bobbio grazie ad un costante impegno di ex coristi e del giovane maestro Edo Mazzoni.

Il repertorio affrontato dai 30 elementi comprende canti tradizionali della montagna, del folklore internazionale e canzoni di autori moderni rielaborate ed armonizzate dal maestro che sta orientando il coro verso un genere che possa coinvolgere varie generazioni, anche le più giovani.

Oggi il coro può annoverare tra le sue esperienze più significative la partecipazione a due importanti concerti ad Ybbs (Austria) città gemellata con Bobbio (Giugno 2001, Novembre 2002 e Settembre 2004).

È stato inoltre tra i protagonisti del cortometraggio dal titolo "Il Maestro di coro" girato dal regista Marco Bellocchio nella sua città natale all’interno della Rassegna “Fare cinema” e proiettato al “Torino Film Festival 2001”.

Organizza le rassegne corali "Salve o mia montagna", “Cori nel chiostro” e "Concerto di S. Stefano". Inoltre partecipa a diverse manifestazioni e concerti in Italia e all'estero.

Ha presentato nell'agosto 2004 il suo lavoro discografico "Voci Suoni Poesie".

Nel settembre 2007 ha partecipato al 13° Festival Internacional de Coros a Juiz de Fora (Brasile).

Nel marzo 2008 ha vinto il Primo premio al 2° Concorso Nazionale "Voci e Cori" città di Riccione.

Nel febbraio 2010 il coro ha effettuato una tournee in Argentina e a settembre dello stesso anno ad Aglientu (OT) in Sardegna.

Nell’estate 2014 il Coro ha partecipato alla registrazione di alcune scene presenti nel film “L’ultimo vampiro”, di prossima uscita, del regista Marco Bellocchio, con Roberto Herlitzka e Filippo Timi.

 

 

 

 

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